Perché Evidence Based Laboratory News

Negli ultimi anni l'Evidence Based Medicine o EBM ha acquisito sempre maggiore popolarità ed impatto nella cultura medica configurando questo movimento culturale come "nuovo paradigma" prodotto dall'evoluzione della assistenza sanitaria, dei bisogni della società, dell'etica del comportamento professionale e della complessiva domanda di salute. Il filosofo della scienza Thomas Kuhn nel suo saggio sulla struttura delle rivoluzioni scientifiche, ha descritto i paradigmi scientifici come modi di studiare la realtà che definiscono sia la legittimità o meno dei problemi da analizzare sia la natura delle prove che possono essere utilizzate per risolvere questi stessi problemi. Quando le condizioni culturali, intese non solo come sapere specialistico ma come l'insieme dei valori di una società, dimostrano i difetti concettuali del paradigma presente, esso viene rimpiazzato con un nuovo modo di vedere la realtà più coerente con le richieste emergenti perché nuove e più valide soluzione sono richieste. Le interazioni tra struttura concettuale della scienza e realtà, tra realtà sociale e scienza, si manifestano nel complesso di forze che decidono cosa è "problema" e cosa è "soluzione" di un problema, questo assunto è vero sia quando si analizzano gli sviluppi storici delle scienze esatte quali la fisica che la medicina che è forse "una pratica basata su scienze e che opera in un mondo di valori" secondo la definizione di Giorgio Cosmacini nel suo libro "Il mestiere di medico". Questo significa, oggi, utilizzare nella pratica professionale prevalentemente gli interventi diagnostici e terapeutici che sono sicuri e di obiettiva efficacia e non basati su asserzioni soggettive per quanto autorevoli o prestigiose possano essere.

Non vi è dubbio che la natura della pratica medica stia cambiando e che in questi cambiamenti siano dovuto a molti fattori, alcuni ben studiati, dell'assistenza sanitaria. Tra questi basti citare l'enorme sviluppo per complessità e volume dell'informazione medica con una conseguente difficoltà ad integrare i risultati della ricerca con l'attività clinica; la necessità di formulare e sviluppare linee guida, in un contesto di integrazione di figure, competenze professionali e condivisione di scelte; la crisi finanziaria o comunque la relativa minore disponibilità di risorse in rapporto al contemporaneo aumento della domanda di prestazioni. Se il valore di questo nuovo paradigma può e deve essere oggetto di discussione, è indubbio come la EBM, e la sua traduzione in Medicina di Laboratorio ovvero la Evidence Based Laboratory Medicine o EBLM, propongano un forte ripensamento sul valore della intuizione, della valutazione non sistematica delle informazioni cliniche e dell'utilizzo del solo razionale fisiopatologico come base di per sè sufficiente per il processo decisionale diagnostico in medicina.

La grande sfida per la Medicina di Laboratorio è di dimostrare il ruolo del test diagnostico nel miglioramento di salute prodotto nei pazienti od "outcames clinici". Nonostante lo straordinario sviluppo che è avvenuto in questi ultimi anni dell'attività di diagnostica è di giudizio comune, sia in ambito nazionale che internazionale, come non sia percepito il valore aggiunto prodotto dalla Medicina di Laboratorio e dai professionisti che in essa vi operano. L'attività e gli esami di diagnostica non appaiono elemento primario nel determinare il successo del complessivo processo clinico nonostante la diagnosi rapida ed accurata sia la chiave per una efficiente ed efficace risoluzione dei problemi di salute dei cittadini. Il laboratorio ed i professionisti che in esso vi operano sono considerati spesso meri produttore di dati o numeri. Se questo è un grave errore ed indica un preoccupante grado di ignoranza sul valore complessivo del test diagnostico, pone ai professionisti, alle Società Scientifiche e nel più ampio significato possibile alla Medicina di Laboratorio una delle sfide più importanti. La EBLM offre una enorme opportunità per sviluppare la ricerca nel campo della diagnostica clinica e produrre una nuova conoscenza che combinando le metodologie proprie dell'epidemiologia, della statistica e delle scienze sociali, alle tradizionali conoscenze fisiopatologiche possa permettere di meglio valutare il ruolo della diagnostica nel processo decisionale medico. In tale contesto la Medicina di Laboratorio entra nella definizione del percorso di cura e nella scelta degli elementi diagnostici con una forte visibilità e caratterizzazione di competenza professionale, determinando quel valore aggiunto che tanto è considerato da perseguirsi, quale elemento vitale e "strategico".

Se è necessario acquisire strumenti e metodologie per praticare l'EBLM, questo processo non può essere delegato alla pratica di soli esperti qualificati quali epidemiologi clinici, statistici, metodologi, ma deve basarsi sul continuo miglioramento professionale di chi, lavorando sul campo, è, di fatto, l'attore principale del complesso processo clinico, diagnostico e terapeutico che configura la medicina attuale. Se la cultura dei professionisti è orientata al riconoscimento delle pratiche migliori in quanto efficaci e di qualità adeguata, si pongono le basi allo sviluppo di quella Clinical Governance o Governo Clinico che consente ai professionisti stessi di essere al centro del sistema sanitario in quanto capaci di "produrre" salute orientando gli aspetti organizzativi e la gestione delle risorse. Perché questo si realizzi vi è la necessità di trasferire nella pratica professionale quotidiana di chi opera in laboratorio le indicazioni che l'EBLM può fornire. A questo fine nasce in ambito Sibioc, "Evidence Based Laboratory News" quale informale strumento di lavoro a cura del gruppo di studio sulla EBLM. Non certo con l'intento di fornire trattazioni esaustive o ricerche primarie che trovano maggiori e più qualificate vie di pubblicazione ma per fornire informazioni e strumenti fruibili per chi vuole ragionare e contribuire su come ricercare e proporre le migliori evidenze possibili per valutare le performaneces diagnostiche dei test ed i risultati degli stessi quando trasferiti nel processo di cura. Tutti sono invitati a partecipare a queste EBLM news inviando contributi, osservazioni ed ogni commento, anche critico, puntuale o colloquiale che possa essere utile ad uno sviluppo della cultura professionale orientata all'EBLM.

  Mario Plebani
mario.plebani@sanita.padova
Dipartimento di Medicina di Laboratorio
Università di Padova
  Tommaso Trenti
t.trenti@ausl.mo.it
Dipartimento di Patologia Clinica
Azienda Ausl di Modena
 

copyright del sito o notazioni di carattere giuridico